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Il Data Mining Investigativo

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Il Data Mining al servizio dell’Intelligence per la sicurezza del nostro Paese. Forze dell’Ordine e agenzie di Intelligence utilizzano armi come l'intuizione e la deduzione per valutare fatti e collezionare informazioni utili a reprimere ma soprattutto a prevenire eventi criminosi.

Queste informazioni possono risultare in una mole considerevole di dati, con il rischio di imbattersi nel cosiddetto "overload informativo".

E' necessaria, quindi, una sempre più stretta collaborazione con gli "esperti della conoscenza", capaci di far venire alla luce fatti rilevanti, patterns significativi, associazioni, sequenze e anomalie.

Il Knowledge Discovery in Databases (KDD) riguarda proprio questo: l'estrazione di informazioni implicite, precedentemente sconosciute e potenzialmente utili, da fonti dati eterogenee.

Una particolare fase del processo di KDD é costituita dall'applicazione di tecniche di Data Mining cioè di metodi statistici e matematici che consentono l'esplorazione di grandi quantità di dati al fine di individuare una rappresentazione sintetica e significativa delle informazioni.

L'impiego di queste tecniche può facilitare il lavoro delle forze dell'Ordine, migliorando l'efficienza di utilizzo delle risorse, in particolar modo della risorsa tempo, che può essere allocata ad altre attività.

Un possibile scenario criminale potrebbe essere rappresentato tramite un modello di entità e relazioni: le entità potrebbero riguardare criminali, organizzazioni, conti correnti bancari, armi, veicoli etc. , le relazioni specificano come tali entità sono collegate tra loro.

L'attività di identificazione di possibili relazioni all'interno di uno specifico gruppo di entità richiederebbe un effort notevole senza l'aiuto di strumenti adeguati per l'analisi automatica e semiautomatica dei dati.

Tuttavia, occorre considerare che le tecniche di Data Mining sono in grado di generare migliaia di associazioni, regole, patterns e non tutto può risultare utile o interessante.

E' necessario quindi definire cosa sia un pattern significativo e come si possano generare tutti e soli patterns significativi.

Un pattern é significativo se: é facilmente compreso dalle persone

  • é valido su nuovi dati
  • é potenzialmente utile
  • non é stato mai scoperto in precedenza
  • avvalora una ipotesi o una intuizione espressa dall'utente

Esistono numerose misure oggettive della significatività dei patterns e ciascuna misura é associata a una soglia che puó essere definita dall'utente.

Sebbene le misure oggettive aiutino a identificare patterns significativi, esse non sono sufficienti, a meno che non vengano abbinate a misure soggettive che sono basate sulle convinzioni che gli utenti hanno sui dati.

I patterns di maggior interesse  riguardano la rilevazione di outliers, cioè di valori anomali, distanti dal resto dei dati raccolti. In campo statistico questi outliers vengono trattati come “rumore” ed eliminati. Il contrario avviene nell'ambito dell' individuazione di comportamenti criminosi  dove, invece, ignorare gli outliers può portare alla perdita di preziose informazioni nascoste.

Per concludere con un esempio, si consideri il problema di associare eventi criminosi commessi da una stessa persona. Esaminiamo le armi usate per compiere rapine: potremmo avere numerosi records con il valore “pistola”, ma nessun analista si sognerebbe di associare tutte le rapine alla stessa persona solo perché il campo “arma” ha lo stesso valore. Se invece ci trovassimo di fronte a molte rapine effettuate con un'arma non comune, ad esempio una spada giapponese (l'outlier), potremmo concludere, entro un certo intervallo di confidenza, che le rapine sono state perpetrate dallo stesso individuo.

 

 

di Luigi Serafino Carile

 

 

 

50 anni di frecce tricolori

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L’Aeronautica Militare ricorda quest’anno la storia delle 50 stagioni acrobatiche delle Frecce Tricolori e organizza, per l’occasione, una grande manifestazione aerea l’11 e 12 settembre 2010 presso l’Aeroporto Militare di Rivolto (Udine). Partecipano le più importanti pattuglie acrobatiche militari del mondo, da sempre vicine alla Pattuglia Acrobatica Nazionale (PAN), tra le quali le ‘Red

Arrows’ (Royal Air Force Acrobatic Team), la ‘Patrouille de France Acrobatique’, la ‘Patrulla Aguila’ e la ‘Patrouille Suisse’. Verrà allestita anche una mostra statica che vedrà velivoli storici, aerei militari delle Forze Armate italiane e aerei civili.

L’Aeronautica Militare lega i suoi eventi aperti al pubblico ad attività di utilità sociale e in questa occasione ha scelto di essere al fianco dell’Associazione Italiana Ricerca sul Cancro (AIRC). Infatti, metterà a disposizione del pubblico dei gadget, il cui ricavato andrà a sostenere la ricerca sul

cancro e, in particolare, il percorso di formazione dei più promettenti giovani ricercatori.

La manifestazione aerea sarà realizzata grazie agli apporti e alle collaborazioni fornite dalla Regione Friuli Venezia Giulia, da Aziende e imprenditori.

La ricorrenza del ‘50°’ della PAN è l’occasione per tutta l’Aeronautica Militare di condividere valori e passione del volo. La Pattuglia Acrobatica Nazionale è infatti una tessera del più ampio mosaico composto da tutte le realtà operative della Forza Armata, che ha come compito principale,

insieme con le altre Forze Armate, la difesa e la sicurezza del territorio nazionale, nonché quello di dare il suo apporto fondamentale alle missioni fuori dei confini nazionali.

L’evento di domenica 12 settembre sarà trasmesso in diretta su RaiUno e su RaiSport+, all’interno del programma “Azzurro Tricolore”.

Gli appassionati potranno seguire la manifestazione aerea anche su Internet, collegandosi al portale dell’Aeronautica Militare.

Per ulteriori informazioni sul programma e modalità di accesso alla base aerea, nella quale sono attese centinaia di migliaia di persone, nonché sugli accrediti stampa, consultare il sito del 50° Anniversario al seguente link: http://www.aeronautica.difesa.it/PAN50.

 

L’acrobazia aerea nacque, in Italia, ad opera del colonnello Rino Corso Fougier che nel 1930, a Campoformido, costituì la prima pattuglia acrobatica, la Pattuglia Folle montata su biplani CR.20 che, sin dal suo esordio, fece subito storia. Dopo anni di successi in Europa, manifestazioni aeree di Budapest e di Berlino, e in Sud America, in Argentina, la Seconda Guerra Mondiale chiuse per un decennio l’attività acrobatica che riprese nel 1950 con la pattuglia del Cavallino Rampante, costituita con quattro velivoli DH.100 Vampire della 4^ Aerobrigata. In quegli anni, la ridondanza di velivoli in carico alle Aerobrigate permise la costituzione di una pattuglia acrobatica d’anno e di una in addestramento per l’anno successivo.

Nell’arco di nove anni si succedettero le pattuglie dei Lanceri Neri, Delle Tigri Bianche,dei Getti Tonanti, dei Diavoli Rossi, fino al 1959 quando lo Stato Maggiore decise di costituire una pattuglia acrobatica nazionale permanente, le Frecce Tricolori, nell’ambito del 313° Gruppo Acrobatico con sede a Rivolto del Friuli. Da allora le Frecce Tricolori sono state equipaggiate prima con gli F-86 Sabre, poi con i FIAT G.91 PAN e attualmente con gli MB-339PAN.

 

 

 

Fonte: aeronautica. difesa