Terrorismo rurale colpisce Munster

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Creato Lunedì, 09 Aprile 2018 17:49
Ultima modifica il Mercoledì, 18 Aprile 2018 10:12
Pubblicato Lunedì, 09 Aprile 2018 17:49
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Munster, 7 aprile 2018. Ritorna l’incubo terroristico; questa volta, però, a mettere in atto il folle e ripetuto gesto è un tedesco di 48 anni Jens R. Handeln, il quale con un furgone si è piombato sulla folla nel centro della città al confine con l’Olanda.  In seguito si è scoperto che l’attentatore aveva problemi psichici e quindi si presuppone che alla base dell’attentato non ci siano motivazioni ideologiche ma nessuna pista è esclusa. L'attacco risulta comunque differente dal terrorismo islamico “classico”. Infatti quest’ultimo ha come scopo quello di fare il maggior numero di vittime e quindi, come in alcuni casi realmente avvenuti, l’autista del furgone si sarebbe fermato davanti ad un ostacolo e sarebbe sceso armato, ad esempio con un coltello, per continuare a terrorizzare la folla. Ma in questo caso l’attentatore si è suicidato sparandosi un colpo di pistola. Nell’intervista di TGCOM24 con il giornalista Giannandrea Gaiani, si è discusso, di alcuni ambigui parallelismi con le date degli attacchi terroristici, ad esempio il 7 aprile 2017 ci fu l’attacco a Stoccolma, oppure il 22 marzo 2017 ci fu l’attacco a Londra mentre il 22 marzo del 2016 ci fu il primo anniversario degli attacchi di Bruxelles. Ma queste sono tutte ipotesi da verificare. Infine si è parlato di terrorismo “rurale” ad indicare che ora gli obiettivi ambiti non sono più le grandi metropoli ma città un po’ più piccole, facendo riferimento anche all’attentato di Carcassonne. Il direttore della rivista online Analisidifesa.it  chiudendo, ha ribadito che ancora bisogna studiare il personaggio per capire il motivo di fondo del gesto, ma che sicuramente era una persona in grado di intendere e di volere.

di Alice Di Domenico